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Letto Montessori: caratteristiche e vantaggi

Si fa presto a dire “Montessori”. Ma che cos’è davvero un letto Montessoriquali sono le sue caratteristiche? Quali vantaggi offre e da che età si può utilizzare?

In giro c’è tanta confusione e approssimazione. Noi di Babylodge® ce ne siamo occupati per primi, diversi anni fa, prima che la pedagogia montessoriana diventasse un trend e tutti dicessero la loro.

Proviamo a fare chiarezza, partendo proprio lei: da Maria Montessori e dalle sue parole.

Maria Montessori, babylodge

“Il bambino deve avere il diritto di dormire quando ha sonno e di svegliarsi quando ha finito di dormire e di alzarsi quando vuole […] Per cui noi consigliamo l’abolizione del classico letto del bambino e la sua sostituzione con un giaciglio molto basso, quasi rasente al suolo dove il bambino possa stendersi e alzarsi a suo piacere.”

Il Segreto dell’infanzia, Maria Montessori, 1934.

Letto Montessori: che cos'è e quali sono le sue caratteristiche?

Il letto Montessori è un letto per bambini che consente loro di fruirne in modo libero autonomo, fin dalla più tenera età. Per definirsi montessoriano, il letto deve possedere le seguenti caratteristiche:

BASE A "QUOTA PAVIMENTO"​

L'altezza della base letto deve essere "quasi rasente al suolo", per consentire al bambino di accedervi autonomamente e in sicurezza.​

NIENTE SBARRE NÉ BARRIERE

L'accesso al lettino deve essere sempre libero, così che il bambino possa fruirne come e quando desidera, senza che sia necessario l'intervento di un adulto.​

NO A SCALINI O GRADINI

Non vi devono essere ostacoli che rendono difficoltoso l'ingresso o l'uscita dal letto, ancor più con bimbi piccoli.​

Sono passati quasi cent’anni da quando Maria Montessori, per prima, sottolineò l’importanza di circondare i bambini di arredi commisurati alle loro capacità, a partire dal letto.

Un’intuizione apparentemente semplice e banale, ma dalla portata rivoluzionaria: si scardina così il tradizionale rapporto di “controllo” dell’adulto sul bambino, a favore della sua libertà e autonomia. Il genitore è allora chiamato ad ascoltare i bisogni del bambino, e ad aiutarlo “a fare da solo”, secondo i suoi tempi, le sue capacità e le sue preferenze.

Letto Montessori: da che età si utilizza?

Bimbo piccolo gattona felice verso il suo letto Montessori a forma di capanna
Bimbo piccolo gattona felice verso il suo letto Montessori a forma di capanna

Maria Montessori non dà indicazioni specifiche a riguardo. In generale, possiamo convenire che non esiste un momento univoco e valido per tutti: ogni famiglia sa e decide che cosa è meglio per sé e per il proprio bambino, nei tempi e nei modi che gli sono più congeniali.

C’è tuttavia un fase particolare a partire dalla quale il bambino può trarre massimo beneficio dal letto montessoriano: il gattonamento.

Dal gattonamento

Il gattonamento, indicativamente tra i 7 e i 9 mesi di età, è un momento vitale dello sviluppo infantile. In questa fase il bambino inizia a:

  • prendere coscienza del proprio corpo e delle proprie capacità motorie;
  • realizzare di poter governare i propri movimenti e spostamenti, proprio come vede fare ai grandi.

Caratterizzato da un forte desiderio di scoperta, è un passaggio cruciale, sotto ogni punto di vista: motorio, cognitivo ed emotivo. Adottare il letto Montessori in questo particolare momento dello sviluppo consente al bambino di non reprimere la sua curiosità, ma di svilupparla pienamente e in libertà, imparando, a poco a poco, a “fare da solo”.

Dalla nascita

Ci sono genitori che optano per il letto Montessori fin da subito, dalla nascita. I vantaggi di questa scelta sono che:

  • il bambino si abitua fin dai primi istanti di vita a un ambiente libero e aperto;
  • non ci saranno transizioni particolari da affrontare quando sarà più grande;
  • non sarà necessario acquistare culle, ceste o altre soluzioni temporanee.

Naturalmente, sarà importante completare l’allestimento con gli accessori tipici che accompagnano i primi mesi di vita del bambino. Come un riduttore per neonati, utile a contenere il bebè in un’area sicura e protetta, morbida e avvolgente, simile all’utero materno.

Qualunque sia il momento in cui si passa al letto Montessori (purché presenti davvero le caratteristiche descritte sopra), è importante che la cameretta sia messa in sicurezza: il bambino deve potersi muovere sì liberamente, ma senza pericoli.

Inoltre, piccoli accorgimenti aggiuntivi possono contribuire molto al benessere del bambino. Prevedere, ad esempio, una piccola luce notturna può aiutarlo a non sentirsi smarrito in caso di sveglia notturna. Oppure, aggiungere un tappeto accanto al letto può rendere l’ambiente circostante più confortevole.

Letto Montessori: quali vantaggi?

mamma e papà leggono un libro insieme alla propria bimba su letto montessori a baldacchino
mamma e papà leggono un libro insieme alla propria bimba su letto montessori a baldacchino

Scegliere un (vero) letto Montessori porta importanti benefici al bambino, ai genitori e, più in generale, a tutto il ménage familiare. I vantaggi sono di natura varia e toccano diversi aspetti: motori, cognitivi, pratici ed emotivi.

Li abbiamo riassunti qui sotto. Per approfondire, tocca sulla freccia di ogni titolo.

Il bambino può entrare e uscire dal proprio letto da solo, secondo i suoi tempi, preferenze e necessità.
Questo porta gradualmente a una maggiore consapevolezza di sé e dei propri bisogni, e a uno sviluppo fisico, cognitivo ed emotivo via via più autonomo.

Poiché è privo di sbarre, il lettino non è vissuto dal bambino come un luogo di “costrizione”, ma come uno spazio di libertà.
Andare a nanna non è più quindi una forzatura, un’imposizione unilaterale dell’adulto sulla volontà del bambino, ma un’attività libera e condivisa, un nuovo rito di gioia, gioco e serenità.

Nessun rischio di caduta: da terra non si cade. 🙂
Non solo: senza le sbarre, scompare del tutto il senso di prigionia e la frustrazione di non poter decidere autonomamente. Se al risveglio vorrà alzarsi, potrà farlo senza scavalcare le sbarre come un fuggitivo, rischiando di farsi male.

Senza elementi costrittivi e contenitivi, il bambino sente la fiducia dei propri genitori, e grazie a questo potrà sviluppare autostima e fiducia nelle proprie capacità.

Non essendoci barriere, nella fase delicata dell’addormentamento c’è continuità di contatto tra mamma e bambino, sia fisico che emotivo. Un aspetto particolarmente importante con i più piccini.

La gestione dell’addormentamento cambia completamente e diventa più comoda, pratica e naturale.
Invece di addormentare il proprio bambino in braccio, chinarsi e adagiarlo dall’alto nel lettino con le sbarre, mamma e papà possono sedersi o coricarsi accanto a lui, restare vicini e aspettare che si addormenti.

A poco a poco la routine della nanna – sia i riposini diurni sia il sonno notturno – diventerà più regolare e costante.

Letto Montessori: la nostra esperienza

In Babylodge® abbiamo la fortuna e l’onore di entrare nelle case di tante famiglie, e di arredare le camerette di tanti bimbi. Incontriamo e abbiamo incontrato tante mamme e papà, ognuno con i propri dubbi e le proprie paure.
È assolutamente normale avere qualche perplessità all’inizio: la scelta a favore di un letto Montessori scardina un retaggio culturale fortemente radicato in noi genitori. Ci spinge a concentrarci sulle reali necessità del bambino, e non sul bisogno di rassicurare noi stessi.

Ecco perché scegliere un letto Montessori è un atto di grande amore e fiducia nei confronti dei propri figli.

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