Progettare la cameretta in chiave Montessori. Un luogo tutto per sé.

Progettare la cameretta montessori con lettino a forma di casetta

Progettare la cameretta del neonato in arrivo è un’esperienza importante nella vita di noi genitori. È un momento da vivere e condividere con gioia e creatività, ma richiede cura e attenzione. Per questo si accompagna spesso a domande e dubbi.

Preparare quella che sarà la stanza di nostro figlio diventa l’occasione per riflettere anche sul suo futuro. Perché la cameretta non è solo il luogo del riposo del bambino: è anche il luogo che lo vedrà crescere, cambiare e diventare grande, fisicamente ed emotivamente.

In questo posto dovrà allora sentirsi libero: di muoversi, di esplorare e di esprimere se stesso. Facile a dirsi, ma a farsi..? Per chi, come noi, condivide questo approccio votato alla libertà del bambino, seguire le indicazioni di Maria Montessori può essere davvero illuminante.


CHE COS’È UNA CAMERETTA MONTESSORI

Una cameretta ispirata al metodo Montessori favorisce l’autonomia, la concentrazione e l’apprendimento del bambino, nel rispetto dello suo sviluppo naturale e fisiologico.

Ma che cosa contraddistingue una cameretta Montessori da una qualsiasi altra cameretta per bambini? In primis, la tipologia degli arredi ed elementi che la compongono, nonché la loro disposizione e organizzazione; ma anche i materiali prevalenti, il tipo di illuminazione e i le cromie dominanti. Di fatto, ciò che connota una camera montessoriana è il tipo di stimoli che essa è in grado di offrire al bambino.

In linea generale, possiamo dire che gli elementi essenziali di una cameretta montessoriana includono un letto a terra, una libreria frontale, un tavolino con sedia e un armadio. Il tutto a misura di bambino e, idealmente, accompagnato da luce naturale e colori tenui o neutri. Sì, perché la natura, intesa come fonte di calma e tranquillità, è un pilastro centrale del metodo Montessori.

Ma procediamo per gradi, iniziando dalle basi e della caratteristiche di fondo.


PROGETTARE LA CAMERETTA IN CHIAVE MONTESSORI: Caratteristiche generali

Anche se sembra scontato, la stanza deve essere sana, pulita e sicura. Questo non significa soltanto rispettare generiche norme di igiene e sicurezza. Occorre progettare la cameretta in modo che risponda a precisi requisiti

  • Essere sana vuol dire essere ampia a sufficienza da garantire il libero movimento, illuminata in modo naturale e silenziosa per permettere un’atmosfera serena. 
  • Essere pulita richiede la scelta di un locale arioso e di superfici facilmente lavabili. Spazio, aria, luce e tranquillità contribuiscono a uno sviluppo equilibrato. 
Grande stanza vuota, molto luminosa e con materiali naturali, ideale per progettare la cameretta

Luce naturale e spazi ampi: il miglior punto di partenza. (Photo credits: Philipp Berndt da Unsplash)

  • Essere sicura implica uno studio scrupoloso. Senza che diventi un’ossessione, la sicurezza dello spazio e degli oggetti che lo abitano è sicuramente importante. Facciamoci guidare dal buon senso, tenendo a mente che il neonato fruirà dello spazio in modo molto diverso da noi adulti. Non avendo coscienza del pericolo, appena potrà spostarsi da solo si avvicinerà agli oggetti senza timore, spinto unicamente dalla sua curiosità. Alcuni accorgimenti consentono di evitare rischi fin dalla fase di progettazione, altri di limitarli. Per esempio, è bene prestare attenzione alla posizione di prese elettriche, sorgenti di calore e finestre, così come alla presenza o meno di spigoli vivi e serrature.

Anche l’ordine e l’organizzazione sono fattori importanti, perché consentono al bambino di guadagnare autonomia a piccoli passi. Una camera con un numero limitato di giochi ben sistemati e facili da prendere lo incoraggia alla loro libera fruizione, imponendo cura e concentrazione. Tutto questo nel rispetto della sua personalità, delle sue preferenze e dei suoi ritmi.


PROGETTARE LA CAMERETTA IN CHIAVE MONTESSORI: A MISURA DI BAMBINO

Una cameretta a misura di bimbo non è solo sana, pulita e sicura. Non basta che la rendiamo accogliente e curata, o comoda e funzionale. La stanzetta di un bambino deve essere un nido caldo. Ma anche una finestra sul mondo esterno, una rampa di lancio verso il futuro.

Già, ma come? Da adulti ragioniamo partendo dal nostro punto di vista. Quando progettiamo la cameretta del bebè, crediamo di riadattare un luogo pensato innanzitutto per noi, e questo può essere un errore. Lo sforzo sta nel ribaltare la prospettiva.

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Per entrare nel mondo di un bambino bisogna almeno sedersi per terra, non disturbarlo nelle sue occupazioni e lasciare che si accorga della nostra presenza” – Bruno Munari, Arte Come Mestiere, 1966. (Photo credits: Victoria Borodinova da Pixabay)

Occorre mettere al centro il bambino e i suoi bisogni, creare uno spazio che sia davvero a misura di bimbo, con arredi e oggetti per lui accessibili, capaci di incuriosirlo e stimolare la sua intelligenza. E allora progettiamolo con mobili delle sue dimensioni, davvero fruibili alla sua età, ricordandoci sempre che il piano “naturale” di sviluppo e interazione del bambino è il pavimento (ndr. Maria Montessori). Tocca allora a noi genitori cambiare piano, abbassarci, sederci a terra e guardare alla cameretta dal suo punto di vista. In una chiave che, a partire dal lettino, sia per lui accessibile, sempre.

E mentre ribaltiamo il punto di vista, dobbiamo tenere a mente quanto sia importante l’armonia del tutto: perché le forme e i materiali che lo circondano, nonché il loro accostamento, influenzeranno – silenziosamente – la sua sensibilità estetica.


PROGETTARE LA CAMERETTA IN CHIAVE MONTESSORI: LA SUDDIVISIONE DEGLI SPAZI

Suddividere gli spazi interni alla stanza del neonato è una soluzione pratica ed efficace. Il bimbo può così distinguere l’angolo della nanna, quello del cambio e quello dello svago. Connotare gli spazi può aiutarlo a riconoscere i diversi momenti della giornata, ad associarli alle differenti occupazioni che lo impegneranno nei primi mesi/anni di vita e a individuare una prima forma di routine. Progettare la cameretta tenendo a mente questi aspetti può essere di grande aiuto.

Il lettino è il fulcro progettuale e il centro vitale di ogni cameretta. E se concepito in chiave montessoriana, oltre a circoscrivere lo spazio dedicato al riposo, può offrire nuove e diverse opportunità di gioco e condivisione (prima con mamma e papà, poi con gli amichetti).

L’area per lo svago, possibilmente la più grande e divertente, prevede idealmente mobili bassi e ceste per i giochi.

Bimba in cameretta con giochi montessori

I blocchi di legno. Un gioco “classico” ma sempre utile che stimola la concentrazione e il coordinamento oculo-manuale, allenando al contempo il senso dell’equilibrio. (Photo credits: Tatiana Syrikova da Pexels)

Con la crescita, un tavolino con sedie delle dimensioni giuste gli sarà comodo per attività ludico-creative. Inoltre, collocare un tappeto tra la zona letto e l’area svago può essere molto utile per lasciare il piccolo libero di muoversi, favorendo così lo sviluppo delle sue capacità motorie e sensoriali. Infine, l’angolo del cambio pannolini/abiti, costituito essenzialmente da fasciatoio e cassettiera.


PROGETTARE LA CAMERETTA IN CHIAVE MONTESSORI: LA DIMENSIONE “NATURA”

Lo sappiamo bene: la serenità favorisce una crescita armoniosa. Ricreare un ambiente sereno è importantissimo per lo sviluppo sociale ed emotivo del bambino e, come ci insegna il metodo Montessori, la natura ci offre moltissimi spunti.

Ma come si può incorporare la dimensione della natura in una cameretta per bambini?

Lavorando anzitutto sulla luce, sui colori e sulla selezione dei materiali. Un ambiente ove predilige la luce naturale è indubbiamente un luogo più distensivo rispetto a uno spazio buio, illuminato prevalentemente con luce artificiale. Ecco allora l’importanza di finestre e aperture ampie, dalle quali far entrare il sole e attraverso le quali poter osservare il mondo.

Anche la selezione dei materiali, soprattutto nella scelta di arredi, tessili e decori, è fondamentale: quelli naturali sono generalmente la soluzione migliore perché, oltre a garantire un ambiente salubre e a ridurre il rischio di allergie, rafforzano il legame del bambino con la natura, elemento chiave per il suo sviluppo emotivo e relazionale (ndr. Maria Montessori). Una stanza in cui prevalgono materiali naturali e non trattati (legno, cotone, etc.) ha effetti molto diversi rispetto a un ambiente dove dominano oggetti di plastica o tessuti sintetici.

Così anche per i colori: il consiglio è quello di prediligere colori naturali, neutri o comunque tenui, morbidi, evitando tinte troppo forti e accese. Non dimentichiamo che i colori sono emozioni, impattano cioè sull’emotività del bambino e, proprio per questo, sarebbe bene non improvvisare.


PROGETTARE LA CAMERETTA IN CHIAVE MONTESSORI: IL VALORE EDUCATIVO DELL’ARTE E DELLA BELLEZZA

Così come la natura, anche l’arte offre moltissimi spunti per ricreare un ambiente sereno. Arte e bellezza giocano un ruolo centrale nello sviluppo e nell’educazione dei bambini.

La scelta di oggetti interessanti ed esteticamente piacevoli stuzzica la sua voglia di scoperta. Lo educa gradualmente alla bellezza.

Moltissimi studi hanno dimostrato che esporre i bambini all’arte e al design fin dalla tenera età stimola il pensiero critico, il problem-solving, e accende la creatività. Da un’interessantissima ricerca pubblicata su International Journal of Education in the Arts è emerso che l’arte è addirittura in grado migliorare la motivazione, la capacità di interazione e le performance didattiche dei bambini. Non solo: aiuta anche a sviluppare l’intelligenza emotiva e la consapevolezza di sé, a esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti, a instaurare relazioni sociali sane ed equilibrate. Inoltre, offre strumenti utilissimi per capire e apprezzare culture e prospettive diverse.

Ecco perché, quando possibile, è consigliabile completare la cameretta con pochi ma selezionati decori (stampe, illustrazioni, carta da parati, etc.), capaci di stimolare l’immaginazione e la fantasia e portatori di un messaggio costruttivo.

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RIASSUMENDO…

Gli ingredienti principali per progettare la cameretta in chiave montessoriana sono:

  • un ambiente realmente adatto ai bambini, in termini di spazio, luminosità, sicurezza;
  • un lettino basso, per permettere al bambino di salire e scendere in sicurezza ogni volta che lo desidera;
  • un piccola luce notturna da porre accanto al letto, per attenuare il buio e rassicurare il bambino in caso di sveglia;
  • una piccola libreria frontale e/o un mobile contenitore di facile accesso per archiviare libri e giocattoli;
  • un tavolino e una sedia di dimensioni compatte, utile per le prime attività ludiche in autonomia;
  • un armadio per accogliere vestiti e accessori, con almeno una parte accessibile al bambino (cassetti, ripiani);
  • decori e illustrazioni per stimolare la sua immaginazione.

Se l’età del bambino lo consente, coinvolgerlo nel processo di ideazione, progettazione o allestimento dello spazio può essere un’attività altamente stimolante: lo aiuterà a sviluppare un senso di responsabilità e rappresenterà un’importante occasione di divertimento e interazione.


MISSIONE… POSSIBILE!

Al di là dei dettagli e delle caratteristiche di ogni casa e famiglia, la cameretta dei bambini è un lavoro in continua evoluzione perché segue i ritmi di sviluppo di nostro figlio.

E come il nostro bambino mantiene la sua identità pur cambiando durante la crescita, così deve fare la sua stanza, a partire da solide basi..

Se non ci si sente sicuri delle proprie scelte, ci si può certamente affidare ad architetti e interior designer. Ricordiamoci però che ciò che più conta NON è che la cameretta sia perfetta, ma che sia personale e unica, come il bimbo per il quale è pensata. Per cui…forza e coraggio, sarà un viaggio bellissimo. 💛

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