Progettare la cameretta. Un luogo tutto per sé.

Progettare la cameretta montessori con lettino a forma di casetta

Progettare la cameretta del neonato in arrivo è un’esperienza importante nella vita di noi genitori. È un momento da vivere e condividere con gioia e creatività, ma richiede cura e attenzione. Per questo si accompagna spesso a domande e dubbi.

Preparare quella che sarà la stanza di nostro figlio diventa l’occasione per riflettere anche sul suo futuro. Perché la cameretta non è solo il luogo del riposo del bambino: è anche il luogo che lo vedrà crescere, cambiare e diventare grande, fisicamente ed emotivamente.

In questo posto dovrà allora sentirsi libero: di muoversi, di esplorare e di esprimere se stesso. Perciò dobbiamo prestare particolare attenzione alla fase di ideazione.


– PROGETTARE LA CAMERETTA –

Le caratteristiche generali 

Anche se sembra scontato, la stanza deve essere sana, pulita e sicura. Questo non significa soltanto rispettare generiche norme di igiene e sicurezza. Dobbiamo progettare la cameretta in modo che risponda a precisi requisiti

  • Essere sana vuol dire essere ampia a sufficienza da garantire il libero movimento, illuminata in modo naturale e silenziosa per permettere un’atmosfera serena. 
  • Essere pulita richiede la scelta di un locale arioso e di superfici facilmente lavabili. Spazio, aria, luce e tranquillità contribuiscono a uno sviluppo equilibrato. 
Grande stanza vuota, molto luminosa e con materiali naturali, ideale per progettare la cameretta

Luce naturale e spazi ampi: il miglior punto di partenza. (Photo credits: Philipp Berndt da Unsplash)

  • Essere sicura implica uno studio scrupoloso. Senza che diventi un’ossessione, la sicurezza dello spazio e degli oggetti che lo abitano è sicuramente importante. Facciamoci guidare dal buon senso, tenendo a mente che il neonato fruirà dello spazio in modo molto diverso da noi adulti. Non avendo coscienza del pericolo, appena potrà spostarsi da solo si avvicinerà agli oggetti senza timore, spinto unicamente dalla sua curiosità. Alcuni accorgimenti consentono di evitare rischi fin dalla fase di progettazione, altri di limitarli. Per esempio, è bene prestare attenzione alla posizione di prese elettriche, sorgenti di calore e finestre, così come alla presenza o meno di spigoli vivi e serrature. Anche la selezione dei materiali, soprattutto nella scelta di arredi, tessili e decori, è fondamentale: quelli naturali sono generalmente la soluzione migliore perché garantiscono un ambiente salubre, riducono il rischio di allergie e, ultimo ma non meno importante, rafforzano il legame del bambino con la natura, elemento chiave per il suo sviluppo emotivo e relazionale (ndr. Maria Montessori).

– PROGETTARE LA CAMERETTA –

Un ambiente a misura di bambino

Da adulti ragioniamo partendo dal nostro punto di vista. Quando progettiamo la cameretta del bebè, crediamo di riadattare un luogo pensato innanzitutto per noi, e questo è un errore. Lo sforzo sta nel ribaltare la prospettiva. Mettiamo al centro il bambino e i suoi bisogni. Immaginiamo e creiamo uno spazio esclusivamente per il piccolo di casaUno spazio a misura di bimbo.

Pensiamolo in modo da incuriosirlo e stimolare la sua intelligenza. Pianifichiamolo con mobili delle sue dimensioni, davvero fruibili alla sua età. Lasciamolo interagire con l’ambiente spontaneamente. E ricordiamoci sempre che il piano “naturale” di sviluppo e interazione del bambino è il pavimento (ndr. Maria Montessori): cambiamo piano, sediamoci a terra anche noi e pensiamo la cameretta in una chiave che, a partire dal lettino, sia per lui accessibile.

bimbo gattona sorridente sul pavimento, cameretta bimbo, progettare la cameretta

Per entrare nel mondo di un bambino bisogna almeno sedersi per terra, non disturbarlo nelle sue occupazioni e lasciare che si accorga della nostra presenza” – Bruno Munari, Arte Come Mestiere, 1966. (Photo credits: Victoria Borodinova da Pixabay)

È importante che il luogo scelto per ricevere il neonato sia sereno, interessante, bello e organizzato

La serenità, resa anche attraverso l’uso di colori mirati, favorisce una crescita armoniosa. Non dimentichiamo che i colori sono emozioni e i bambini vivono di emozioni.

La scelta di oggetti interessanti ed esteticamente piacevoli stuzzica la sua voglia di scoperta. Lo educa gradualmente alla bellezza.

L’ordine e l’organizzazione gli consentono di guadagnare autonomia a piccoli passi. Una camera con un numero limitato di giochi ben sistemati e facili da prendere lo incoraggia alla loro libera fruizione. Impone la cura, la concentrazione e l’immaginazione. Tutto questo avviene nel pieno rispetto della sua personalità, delle sue preferenze e dei suoi ritmi.

Una cameretta a misura di bimbo non è solo sana, pulita e sicura. Non basta che la rendiamo accogliente e curata, o comoda e funzionale. La stanzetta di un bambino deve essere un nido caldo. Ma anche una finestra sul mondo esterno, una rampa di lancio verso il futuro.


– PROGETTARE LA CAMERETTA –

La suddivisione degli spazi

Suddividere gli spazi interni alla stanza del neonato è una soluzione pratica ed efficace. Il bimbo può così distinguere l’angolo della nanna, quello del cambio e quello dello svago. Connotare gli spazi può aiutarlo a riconoscere i diversi momenti della giornata, ad associarli alle differenti occupazioni che lo impegneranno nei primi mesi/anni di vita e a individuare una prima forma di routine. Progettare la cameretta tenendo a mente questi aspetti può essere di grande aiuto.

Il lettino è il fulcro progettuale e il centro vitale di ogni cameretta. E se concepito in chiave montessoriana, oltre a circoscrivere lo spazio dedicato al riposo, può offrire nuove e diverse opportunità di gioco e condivisione (prima con mamma e papà, poi con gli amichetti).

L’area per lo svago, possibilmente la più grande e divertente, prevede idealmente mobili bassi e ceste per i giochi.

Bimba in cameretta con giochi montessori

I blocchi di legno. Un gioco “classico” ma sempre utile che stimola la concentrazione e il coordinamento oculo-manuale, allenando al contempo il senso dell’equilibrio. (Photo credits: Tatiana Syrikova da Pexels)

Con la crescita, un tavolino con sedie delle dimensioni giuste gli sarà comodo per attività ludico-creative. Inoltre, collocare un tappeto tra la zona letto e l’area svago può essere molto utile per lasciare il piccolo libero di muoversi, favorendo così lo sviluppo delle sue capacità motorie e sensoriali. Infine, l’angolo del cambio pannolini/abiti, costituito essenzialmente da fasciatoio e cassettiera.


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Missione…possibile!

Insomma, costruire la cameretta è un lavoro in continua evoluzione perché segue i ritmi di sviluppo di nostro figlio.

E come il nostro bambino mantiene la sua identità pur cambiando durante la crescita, così deve fare la sua stanza, a partire da solide basi.

Se non ci si sente sicuri delle proprie scelte, ci si può certamente affidare ad architetti e interior designer. Ricordiamoci però che ciò che più conta NON è che la cameretta sia perfetta, ma che sia personale e unica, come il bimbo per il quale è pensata. Per cui…forza e coraggio, sarà un viaggio bellissimo. 💛

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